Come vivo la mia vita stile anni 50

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La passione per gli anni 50 è diffusa ma adottare uno stile di vita vecchio stile è più facile di quanto sembri. 
Non solo per superare le difficoltà delle vita quotidiana ma anche per riscoprire una nuova pace interiore, più calma e rilassata, lo stile di vita anni 50 è lontano anni luce dallo stress del mondo moderno. Diretto conseguente della scelta primaria di uno stile di vita basato sulla semplicità volontaria, il vivere anni 50 viene spesso osservato con curiosità e ammirazione ma vi svelo un segreto: per me è semplicemente uno stile di vita quotidiano, facile da adottare e capace di portare grandi soddisfazioni, dal notevole risparmio economico ad una migliore gestione del tempo fino alla riscoperta dei valori affettivi e dei piccoli piaceri che sono la vera fonte della felicità. 

Come vivo la mia vita in stile anni 50
La mia routine per uno stile di vita anni 50 inizia al mattino e si snoda durante l'intera giornata ripercuotendosi per tutta la settimana attraverso semplici e misurate accortezze che mi permettono di risparmiare denaro e guadagnare tanto tempo di qualità.
Ecco i miei accorgimenti per uno stile di vita anni 50.

  • La moka: non possiedo una macchinetta per il caffè ma preferisco regalarmi qualche minuto in più per preparare la moka, quando ho voglia di un buon caffè, proprio come negli anni 50 (e non solo!). Il rumore del caffè quando sale ed  il suo profumo sono imbattibili!
  • Autoproduzione e consumo etico: le casalinghe anni 50, seppure non tanto per scelta personale quanto per necessità, erano un passo avanti in termini di ecologia e qualità dei consumi rispetto al mondo moderno. Proprio come una casalinga anni 50 preparo in casa la maggior parte dei cibi, dai dolci per la colazione e merenda alle zuppe e minestre per la cena, fino ai più sfiziosi pasta, pizza e pane. Dove trovo il tempo? Semplicemente alzandomi dal letto un'ora prima al sabato mattina, per impastare ed infornare e poi congelo il tutto (non i dolci!) in modo da farli durare per l'intera settimana. 
  • Look: abiti e scarpe ricercati e di qualità.  Scelgo con molta i tessuti che indosso ed investo con maggiore piacere in abiti e scarpe dal taglio particolare, con texture e materiali ricercati e magari un po' vecchio stile; in fondo l'eleganza misurata di una gonna a ruota anni 50 o di una camicetta o di un golfino semplice sovrapposto ad un jeans sta bene in qualsiasi contesto. Non sono particolarmente organizzata quindi non mi baso sulle ultime tendenze dei guardaroba capsula ma, da minimalista ed amante dello stile anni 50, mi piace apprezzare ogni capo in cui posso rispecchiarmi. Quindi ampio spazio ad elementi semplici e facilmente interscambiabili, che costruiscano look facili e carini da cucirmi addosso come un marchio di fabbrica. 
  • Lontana dalla Grande Distribuzione: da qualche mese ho scelto di abbandonare la GDO per fare una spesa più sana ed organizzata accostandomi a piccole realtà locali e produttori diretti, come si faceva una volta. Questo mi ha permesso di risparmiare oltre il 50% sulla spesa mensile, in denaro, e di guadagnare il 100% sulla scelta di cibo di qualità. Tutto questo si somma ad una drastica riduzione degli sprechi. Per sapere di più su cosa comprare e come, secondo una linea più etica ed healthy, leggi  QUI
  • Orari fissi per colazione, pranzo e cena: nonostante il mio lavoro mi porti spesso fuori casa, quando posso cerco di mantenere una certa rigidità nelle regole domestiche. Mi piace avere delle abitudini e trovo rassicurante potermi rilassare dentro ad una routine. Mi alzo quindi sempre alla stessa ora al mattino, intorno alle 7 e faccio colazione alle 7,30. Se sono in ufficio cerco di pranzare sempre fra le 13 e le 13,30 e preparo la cena non più tardi delle 20,00, in modo da avere il tempo di assimilare e digerire in tranquillità. 
  • Piccoli accorgimenti: mi pace dare valore a piccoli accorgimenti che danno calore alla giornata. Apparecchiare la tavola con una tovaglia pulita ed utilizzare tovaglioli di stoffa al posto di quelli di carta ad esempio, aggiungere tocchi decorativi alla casa a seconda della stagione: fiori in primavera, bacche in inverno, zucche e castagne in autunno, un cesto in vimini con dentro la frutta di stagione. 
  • Lavare a mano: molto spesso vengo derisa per questa mia abitudine di lavare i panni a mano evitando la lavatrice. In parte me lo merito ma posso dire che non è propriamente una scelta da casalinga anni 50, è piuttosto dettata dal mio amore per il profumo del sapone di Marsiglia, con cui lavo i miei capi strofinandoli direttamente in acqua calda. Idem per i piatti: se non ho ospiti evito di usare la lavastoviglie e preferisco lavare a mano i piatti, utilizzando saponi al profumo di limone. 
  • Le pulizie sono un piacere: mi piace pulire la casa il sabato mattina. Vivo le pulizie come un momento rilassante: metto della musica, mescolo aceto e limone e pulisco ogni superficie senza usare prodotti chimici, con calma e senza fretta, sapendo che mi aspetta un bel caffè ed una casa in ordine e profumata al termine delle mie fatiche. 
  • Meno tecnologia e più tempo di qualità: scelgo di guardare la TV principalmente per guardare film su Netflix (poco anni 50 è vero) ed evito quando possibile, preferendo libri dei miei autori preferiti. La domenica mi piace passarla il più possibile all'aria aperta e spesso preferisco una cena semplice con gli amici o un concerto ai divertimenti più elaborati (saranno secoli che non vado in discoteca, se non contiamo la "Balera dell'Ortica!). Mi piace poi prestare più attenzione e dedicare quanto più tempo possibile alle persone con cui mi sento bene, sono loro la vera linfa che alimenta il mio tempo di qualità! 
  • Burlesque e arte: pensavate che vivere anni 50 fosse solo per casalinghe disperate vero? E invece no! Vivere con uno stile anni 50 non significa solo assomigliare alla mamma di Happy Days, guardate per esempio Betty Page! Il Burlesque è una performance artistica che può essere interpretata in tanti modi e con diversi stili ma sicuramente la versione pin up 50 è fra le più diffuse. Da quasi un anno ormai trovo il tempo per fare anche questo, seppure non tanto con lo stile anni 50 di Betty Page quanto scegliendo un mood più vintage, legato ai freakshow e al movimento Surrealista, tutti i lunedì sera ed esibendomi in alcune performance a Milano. 
Come vedete lo stile anni 50 non è così lontano dalla realtà, si tratta solo di ri-organizzare il proprio tempo e dare valore alle cose più semplici, in fondo è una bellissima avventura dalla quale c'è solo da guadagnare 😉


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