Fottuti dal tempo

02:33:00

Hey, perché non mi guardi più? - Perché non c'è tempo. 
Sembra correre tutto così veloce oggi: la sveglia, il caffè al volo rovesciato a metà nel lavello, il fatturato il fatturato il fatturato, la cena preparata troppo in fretta, la buonanotte a mezza bocca. Non abbiamo più il tempo per farci le coccole. Non abbiamo il tempo per ascoltare musica, correre in moto o passeggiare nel parco, non abbiamo più il tempo per guardarci e sorriderci dentro allo specchio come in una fotografia. Se penso a quante cose ho ho perso e a quante cosa ancora perderò a causa del tempo mi sento claustrofobica. E nella mia claustrofobia corro a rinchiudermi dentro ad un guscio di panna liquida per annegare la mia carenza di ossigeno in qualcosa di dolce. 

Siamo rimasti fottuti. Fottuti dal tempo. Lo abbiamo intrappolato, controllato, circoscritto dentro a delimitati confini, gli abbiamo messo il guinzaglio per poterlo direzionare verso le risorse che riteniamo, di volta in volta, più convenienti. Per guadagnare di più. E siamo rimasti fottuti. Fottuti dal tempo. 

Abbiamo il tempo per fatturare ma non abbiamo il tempo per amare. Nè per innamorarci. 

Fondamentalmente siamo davvero fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni: siamo tempo e risorse. Le risorse sono quello che ci permette di sopravvivere: siamo in grado di agire, scegliere, controllare, provare sentimenti, mangiare patatine fritte o calpestare sassi. Ma il tempo, oh il tempo, il tempo è quello che ci permette di vivere. Il tempo per una carezza, una cena insieme dentro a quel posticino che ci fa sentire così a casa, il tempo di un bagno caldo e di un caffè già raffreddato, il tempo di farci le coccole. 
Oggi il tempo è una risorsa che abbiamo schiacciato fino a farci schiacciare, e allora non siamo più belle perché nessuno ha più il tempo di dirci che lo siamo, non siamo più donne perché nessuno ha più il tempo di guardare sotto la nostra gonna. Non siamo più, perché ci manca il tempo per essere. 
Siamo rimasti fottuti. Fottuti dal tempo. 
Elena 

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2 commenti

  1. Ma il tuo è un trattato filosofico. Lo sfogo di una generazione intrappolata dalle sirene del dio denaro, del potere, dell’arrivismo. Non c’era parola che tu abbia scritto che io possa cancellare, non c’è periodo sul quale non possa concordare. E’ una denuncia. Personale, magari, ma che forse tanti, tante, hanno nel cuore, nella mente, e non riescono ad esprimere, non trovano il coraggio per buttarla fuori. Noto un cambio di rotta, deciso, drastico, fondamentale. Ti ammiro per il coraggio. Se pensi realmente tutto ciò che hai scritto, e ritieni di dargli concretezza, sei veramente una persona che gode di tutta la mia ammirazione. Ti abbraccio un’altra volta, sei una grande.
    Scoiattolina

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  2. bel post, io sono in fretta sempre forse dovrei cambiare un po' la mia abitudine....

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