Wannabe: the importance of getting in the game - L'importanza di mettersi in gioco

14:40:00















I want to start this 2014 with a "hot" topic . I want this to be the year in which everything can be . I want to think it's time to break down barriers and get in the game . Sometimes it comes a time in life when we realize that growing old is mandatory, but growing up is still optional and we are always free to choose to stay a nit child and take advantage of that typically childish attitude, cause of great emotions. You fall, you fly, you cry, you shout, you bring in the energy circle so anything can happen. In a world where everything seems to have become obvious and predictable, it is still nice to look in the mirror, not for vanity but to learn to self-surprise, try new costumes, change, experiment with different approaches, different lives. The freedom of choice remains the biggest revolution, especially when that freedom strengthens and makes it able to cross all boundaries without feeling stupid.
Get in the game - my point of view
The channels of communication are more and more saturated with tips on how to be perfect, trendy, fashionable, in a word, in my opinion: uniformed.
Uniformity has been for centuries and continues to be a basic human need, membership of a group through the approval of identity is synonymous of protection, being part of a group lets ourselves feel safe but often erases the ability to overcome the boundaries. Because of laziness, fear or simply an obligation of convention. Belonging to a group is certainly important , but nothing happens if at some point someone decides to look beyond ...
A few days ago a friend, one of the " writers" the most ruthless in the world of fashion blogging,  inserted me within the 5% of the most deserving bloggers for him, against a 95% of spaces filled with an " all seen ", by giving me this motivation: the ability to renew ourself. I thank him and I think that changing our appearance is the first sign of a desire to get involved, it does indeed provide a touch of madness , but it ensures an adequate flow of experiences, which, for better or for worse, trace a identifier path of our being.
I have often been said that I have a too sweet appearance, maybe natural but not so flashy that I can be ensured by a valid recognition, I have taken this seriously and ... I got in the game :D
I wore black leather and patent leather pumps to get on a Hypermotard and show the world that women and cars sometimes bind , and not only in erotic terms. I've been photographed with a haircut absolutely unnatural to try to test a more "Suicide Girl" appearance for me , putting myself in that big percentage of women who put their face (and body) to represent a current of thought outrageous and unconventional. I am a woman, what prevents me from seeing myself like this once? I came back to myself very soon. I then played with my appearance, the deeper one, the one that somehow wants to say something to the world. I want to be ... Everything . I want to try ... Everything . I want to live ... Everything . I want to taste every angle , remaining myself . Aware that I can't be loved by everyone, I accepted the idea of ​​feeling free, I learnt always to express what I think, to fly in the direction that I consider appropriate, to reserve the right to change my mind if needed. But before changing mind I want to be sure that the one I'm choosing is conscious, and the only solution to have it is to act , Do or Die says an old saying, and then Do It!
I remember a lunch last year, I was at the table with the manager of a big known multinational company, I was asked to speak about myself and then I said : "In life I did everything, and I'd do everything again". I've done many different experiences in elegant places or unsafe outskirts, with the desire to try everything, as long as it was on my skin. My only option was to play with my appearance, I used that too. I have renewed it too. Now I'm ready to start over again ... Who is with me in a new crazy adventure?

Voglio iniziare questo 2014 con un tema "caldo".  Voglio che sia l'anno in cui tutto si può. Voglio che sia il momento per abbattere le barriere e mettersi in gioco. Arriva sempre nella vita il momento in cui comprendiamo che diventare vecchi è obbligatorio, ma diventare adulti è ancora facoltativo e siamo sempre liberi di scegliere di restare un po' bambini dentro e sfruttare quell'incoscienza, tipicamente infantile, causa di grandi emozioni. Si cade, si vola, si piange, si grida, si mettono in circolo le energie affinché ogni cosa possa accadere.  In un mondo in cui tutto sembra diventato ovvio e prevedibile è ancora bello guardarsi allo specchio, non per vanità ma per imparare ad  auto-sorprendersi; provare nuovi costumi, modificarsi, sperimentare approcci diversi, vite differenti. La libertà di scelta rimane la più grande rivoluzione, soprattutto quando questa libertà fortifica e rende in grado di varcare ogni confine senza sentirci imbecilli.
Get in the game - il mio punto di vista
I canali di comunicazione sono sempre più saturi di consigli su come essere perfetti, trendy, alla moda, in una parola, a mio avviso: uniformi. 
L'uniformità è e continua ad essere da secoli un bisogno primario dell'uomo, l'appartenenza ad un gruppo attraverso l'omologazione dell'identità è sinonimo di protezione, essere parte di un insieme rassicura ma comporta spesso la non capacità di oltrepassare i confini. Per pigrizia, per paura o semplicemente per obbligo di convenzione. Appartenere ad un insieme è certo importante, ma non succede nulla se ad un certo punto qualcuno decide di guardare oltre ... 
Pochi giorni fa un amico, nonchè una delle "penne" più spietate del mondo del fashion blogging, mi ha inserita all'interno del 5% di blogger per lui meritevoli, a discapito di un 95% di spazi ricolmi di un "tutto già visto", motivazione: capacità di rinnovarsi. Io lo ringrazio e penso che cambiare la propria immagine sia il primo segnale di un desiderio di mettersi in gioco,  prevede certo un pizzico di follia, ma garantisce un'adeguato afflusso di esperienze, che, nel bene o nel male, tracciano un percorso identificativo del nostro essere.
Mi avete spesso detto che ho un'immagine troppo sweet, magari naturale ma non così appariscente da potermi garantire un valido riconoscimento; io vi ho preso in parola e ... mi sono messa in gioco :D
Ho indossato pelle nera e pumps in vernice per salire su una Hypermotard e mostrare al mondo che donne e motori qualche volta legano, e non solo in termini erotici. Mi sono fatta fotografare con un taglio di capelli assolutamente innaturale per provare a testare un'immagine di me più "Suicide Girl", mischiandomi a quell'elevata percentuale di donne che mettono il proprio volto (e il corpo) per rappresentare una corrente di pensiero trasgressiva e non convenzionale. Sono una donna anche io insomma, cosa mi impedisce di provare a vedermi così ogni tanto? Sono tornata me stessa subito dopo. Ho insomma giocato con la mia immagine, quella più profonda, quella che in qualche modo vuole dire qualcosa al mondo. Io voglio essere ... Tutto. Voglio provare ... Tutto. Voglio vivere ... Tutto. Voglio assaporare ogni angolo, restando sempre Me Stessa. Consapevole di non poter piacere a tutti ho accettato l'idea di sentirmi libera, ho imparato ad esprimere sempre ciò che penso, a volare sempre nella direzione che ritengo opportuna, a riservarmi il diritto di cambiare idea se necessario. Ma prima di modificare la mia opinione voglio garantirmi di averne una che sia cosciente, e per averla l'unica soluzione è agire, Do or Die dice un vecchio motto, e allora Do It
Ricordo un pranzo, lo scorso anno, ad un tavolo con i big Manager di una nota multinazionale, mi chiesero di parlare di me e io, tra le altre cose, risposi: "Nella vita ho fatto di tutto, e lo rifarei". Ho fatto mille esperienze diverse mescolandomi indistintamente ad ambienti raffinati come a quartieri popolari, con la voglia di provare di tutto, purchè sulla mia pelle. Mi restava solo l'immagine con cui giocare, ho usato anche quella. Ho rinnovato anche quella. Ora sono pronta a ricominciare da capo ... Chi viene con me in una nuova folle avventura?

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2 commenti

  1. splendido post! bravissima Elena, mi piace il tuo modo di vedere le cose.
    hai detto tante verità in poche righe...
    Non possiamo piacere a tutti... ma chi ci impedisce di sperimentare?!
    sei stupenda e questa foto è a dir poco spettacolare!
    un abbraccio forte forte e ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni in questo nuovo anno :*

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